Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXV, n. 12 - Dicembre 2025

Stop the genocide poster

Editoriali

  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

Valori fondanti cercasi

Sono tempi caratterizzati da una grande "fragilità".
E’ quello che Raffaele Simone definirebbe un "fenomeno vago", cioè una condizione di cui tutti avvertono la presenza ma che non si lascia ridurre a cifre e tabelle, non affiora sotto forma di dati palpabili e obiettivi. A meno che non si individuino alcuni indicatori: a livello macro, la tensione internazionale e le sue barbarie, la conflittualità aperta a livello politico e sociale, le massicce epidemie che stanno interessando sia le persone sia gli animali, un pianeta sempre più sofferente alle aggressioni ed allo sfruttamento sconsiderato.

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  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

Ragazzi troppo amati

Non promettere ad un bambino qualcosa che non si può mantenere. Ce lo suggerisce la pedagogia spicciola del quotidiano e un naturale buon senso.
Eppure succede, tanto ai grandi che ai piccini. Capita, per gli adulti, che le promesse deluse siano anche quelle relative alle grandi questioni, al senso del vivere. Promesse di felicità, affermazione, amore, sicurezza, salute, pace, benessere … che fin dalla giovinezza abbiamo inseguito e che, giunti nelle "età di mezzo", ci sentiamo sfuggire.

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  • Scritto da Annamaria Gatti
  • Categoria: Editoriali

Tre leoni e una bambina

Un paese africano. Un rapimento: notizia recente di cronaca.
Scorro velocemente il trafiletto.
La rapita è una bambina di quasi dodici anni e piange disperata. Un lamento però sottile e continuo, che si diffonde placido e inquietante d’intorno, come a ricoprire d’angoscia le dune e la notte scintillante.
Sembra una favola dal sapore orientale e invece è una verità tragica, quanto comune a tutte le latitudini.

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  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

Quel tormento chiamato giovinezza

Fa male vedere una gioventù tanto violenta. Sbigottiti ed attoniti assistiamo ai crimini, talvolta efferati, che alimentano le cronache quotidiane.
Insegnanti ed educatori che lavorano con gli adolescenti ci raccontano anche di pratiche autoaggressive come il procurarsi tagli con il temperino e bruciature da accendino. Così, tanto per fare. Almeno apparentemente.
Si tratta quasi sempre di ragazzi qualunque, cresciuti in famiglie normali, lontani da quelle situazioni di degrado e di marginalità che, in passato, ci hanno permesso di trovare motivi di comprensione. E' un fenomeno relativamente nuovo, intorno al quale brancolano commentatori, editorialisti, psicologi e persino politici.

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