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Vivere di scuola

  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Grammatica in mostra

grammatica in mostraE’ possibile conciliare grammatica e arte? Come possiamo riflettere sulla etimologia della parola e nello stesso tempo stimolare creatività? Mi sono chiesta spesso se fosse possibile offrire ai miei studenti un modo originale,artistico, ludico e personale per riflettere sulla lingua italiana. Da queste riflessioni sono nate le attività che ho proposto alla mia classe terza di Scuola Primaria in occasione della settimana della creatività: Grammatica in mostra. Si tratta di una serie di esercizi grammaticali tradotti in arte; il bambino ha creato in modo personale una serie di opere che sono tuttavia intrinseche in primis di contenuti grammaticali.

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  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Attività didattiche nella giornata dei calzini spaiati

calzini spaiati

Il tre Febbraio abbiamo celebrato la giornata dei calzini spaiati; attraverso la metafora dei calzini spaiati, mai uguali e mai sbagliati, abbiamo così parlato alle nostre classi di diversità come ricchezza e non come problema. Nella mia didattica sono sempre attenta a contestualizzare contenuti e argomenti, in modo da poter offrire allo studente non solo uno strumento ma soprattutto un modo per pensare. Educare significa riflettere, insegnare vuol dire consegnare una cassetta degli attrezzi utile a produrre pensiero e critica. Per queste ragioni, in occasione della giornata dei calzini spaiati, ho pensato alla grammatica e alla parte del discorso che più di tutti ci caratterizza e ci racconta.

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  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Vivere di Scuola

In cattedra, di nuovo

docentiNon si insegna quello che si sa o si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. (Jean Jaurès)

Gli studenti ritornano sui banchi di scuola con sentimenti contrastanti: timore, curiosità, timidezza, sfida, indolenza e, talvolta, anche una sorta di provocazione. Nella mia carriera ho visto ognuno di loro affrontare il nuovo anno in modo diverso manifestando emozioni, atteggiamenti e comportamenti tesi spesso a nascondere insicurezze e intime fragilità, segnali di un mondo interiore ancora tutto da scoprire e rivelarsi. Ho cercato sempre di sostenere il loro sguardo in modo aperto e accogliente, nelle mie lezioni non c'è mai stato spazio per un totale silenzio, forse più opprimente e pesante delle parole, ho ascoltato mille domande che sorgevano spontanee cercando di accompagnarle e sostenerle, inquadrarle e comprenderne la motivazione. Sì, perchè le domande degli alunni sono forse più importanti di tante risposte, riescono sempre ad esprimere il desiderio di conoscere, comprendere e andare a fondo di un contesto già definito e stigmatizzato.

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  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Il caviardage, alla ricerca della poesia nascosta

caviardageAccadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde» Queste parole, tratte dal libro ‘Castelli di rabbia’ di AlessandroBaricco, sono l’introduzione perfetta ad un’esperienza didattica e personale: il caviardage. Ai miei ragazzi ho sempre detto di cercare la bellezza ovunque: nei loro gesti, nelle cose che mangiano, ascoltano, nei colori, nella natura. La bellezza spesso si nasconde, come la felicità, ma c’è sempre proprio come la poesia. Quando ho letto il libro di Tina Festa “Trovare la poesia nascosta” ho subito avvertito quel senso di appartenenza speciale al testo. Tina Festa vive a Matera, ama insegnare e ha una passione per l’arte. Tutta la sua persona la si ritrova nel metodo di scrittura creativa che ha sviluppato: il caviardage.

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