Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 5 - Maggio 2024

Vivere di scuola

  • Scritto da Giuliana Disanto
  • Categoria: Vivere di Scuola

Coding unplugged e riflessione linguistica: un nuovo modo di fare grammatica

coding unpluggedPer "coding unplugged" si intendono tutte quelle attività che utilizzano strumenti non digitali per la realizzazione di lavori che introducono ai concetti fondamentali dell’informatica. Sono sempre più frequenti esperienze didattiche che vedono gli studenti impegnati in attività analogiche che affiancano l’utilizzo di strumenti digitali. Fare coding a scuola senza computer può certo sembrare un ossimoro, se non fosse che il pensiero computazionale si attiva soprattutto attraverso una serie di attività stimolanti tipiche del coding unplugged. L’insegnamento dei principi della programmazione, infatti, non prevedono l'utilizzo dei dispositivi elettronici.

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  • Scritto da Enza Amoruso
  • Categoria: Vivere di Scuola

Il Tinkering a scuola

thinkeringIl Tinkering è una metodologia didattica che promuove l'apprendimento attraverso l'esplorazione, la sperimentazione e la costruzione di oggetti concreti. Si concentra sull'apprendimento basato sull'azione e sull'esperienza pratica, incoraggiando gli studenti a fare ipotesi, ad affrontare problemi reali e a trovare soluzioni creative; consiste nell'utilizzare in modo creativo oggetti di facile reperibilità, oppure riciclare materiali e costruire ex novo degli apparati. L'obiettivo principale è stimolare la curiosità, la creatività e la capacità di problem solving degli studenti.

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  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Vivere di Scuola

Ricordi di scuola

ricordi di scuolaLe case popolari sembrano abbracciare come due ali la piccola costruzione bassa della scuola, non lontano il mare di cui non si avverte la presenza, né odore di salsedine né rumore di onde, sembra soffocato dall'inquinamento e dall'abbandono. Questo anno scolastico è iniziato come gli altri, il suono della campanella scandisce l'entrata e le ore di lezione liberando richiami e grida quando si avvicina l'orario dell'uscita. In una lenta rotazione entrano nuovi alunni e ne escono altri. Ogni tanto durante le lezioni la porta della classe si spalanca perché non è stata riparata, bisogna chiudere la finestra per non creare corrente. Il vento è una presenza costante, quando è forte si sentono lunghi sibili e improvvise interruzioni, la scuola sembra un'isola in mare aperto...Abbiamo assegnato i posti dei nuovi alunni, quelli del primo banco sono sempre i più piccoli di statura ma anche i più " svantaggiati", quelli cioè che hanno maggiori difficoltà e che, per vari motivi, devono essere tenuti sotto controllo per l'eccessiva vivacità.

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  • Scritto da Enza Amoruso
  • Categoria: Vivere di Scuola

Coding e pensiero computazionale

codingIl pensiero computazionale è la capacità di trovare soluzioni a carattere algoritmico, così precise e definite da poter chiedere ad una macchina o ad un robot di eseguirle per noi. Con tutta evidenza, non si tratta di matematica e neppure di informatica. E’ senz’altro qualcosa di strettamente vicino alla logica. La logica convive con la sintassi e l’analisi, è presente in tutte le attività della vita, non solo scolastiche.
Il pensiero computazionale è proprio questo: la capacità di descrivere un procedimento costruttivo che porti alla soluzione di una determinata situazione problematica. Avere pensiero computazionale vuol quindi dire essere in grado di attivare un processo mentale che permetta di risolvere problemi di varia natura utilizzando metodi e strumenti specifici, scomponendoli dapprima in tanti step, cercando di trovare una soluzione ad ogni fase per arrivare così più facilmente a quella finale. Naturalmente la soluzione trovata deve essere sempre verificata, attraverso una fase esperenziale o attraverso una simulazione della situazione presentata.

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