- Scritto da Maria Vittoria Isidori e Mario Muselli
- Categoria: Ricerche a scuola
La valutazione formativa a scuola: evidenze sugli atteggiamenti degli insegnanti
L’articolo riporta la sintesi di uno studio che ha indagato le pratiche valutative di 293 docenti di tutti i gradi scolastici della Regione Abruzzo. Emergono significative correlazioni tra metodologie didattiche, personalizzazione degli insegnamenti e pratiche valutative. I dati suggeriscono di alimentare una formazione su questi temi, al fine di promuovere una scuola sempre più inclusiva.

L’articolo esplora il potenziale della realtà virtuale (VR) come strumento per la didattica inclusiva e lo sviluppo delle competenze socio-emotive negli studenti con bisogni educativi speciali (BES). Attraverso un'indagine su 920 docenti delle scuole superiori, sono state analizzate conoscenze, percezioni ed esperienze sull'uso della VR in ambito educativo. I risultati evidenziano quanto sia necessario investire nella formazione degli insegnanti, nella progettazione di contenuti educativi VR personalizzabili e nel promuovere la collaborazione tra scuole, università e centri di ricerca.
L’articolo presenta l’indagine realizzata all’Università dell’Aquila tra gli insegnanti in formazione sul sostegno didattico in merito all’utilizzo delle tecnologie informatiche nella progettazione di una didattica accessibile e utile a favorire l’apprendimento degli alunni con disabilità.
L’articolo descrive l’attività di formazione all’uso delle tecnologie TIC (75 ore, D.M. 30 settembre 2011) nell’ambito del Corso di Specializzazione al sostegno (VI Ciclo, a.a. 2020-2021 Università dell’Aquila), sulla quale è stata effettuata una ricerca al fine di avere indicazioni utili alla progettazione dei percorsi formativi TIC aderenti ai bisogni dei docenti in formazione.
La pandemia Covid-19 ha messo in crisi la concezione tradizionale di scuola come ambiente di apprendimento caratterizzato da prossimità e da pratiche e routine consolidate. Questo contributo prende in esame un segmento dell’istruzione che, per le sue caratteristiche, è stato particolarmente messo alla prova dalla durante i mesi del lockdown nella primavera 2020: la scuola primaria. In particolare, sono prese in considerazione alcune scuole primarie della città di Torino. Attingendo a materiali qualitativi ricavati da focus groups e da interviste agli insegnanti di ventidue scuole, sono tratteggiati i principali elementi di criticità e le strategie di affrontamento della situazione emergenziale messe in campo.
L’articolo riporta le prime riflessioni emerse da un progetto di ricerca sul mind wandering in classe. Gli autori hanno realizzato un’analisi della letteratura scientifica, una serie di studi empirici e alcuni incontri-dibattito di restituzione con insegnanti ed alunni. Questo percorso ha prodotto alcune discussioni e riflessioni utili rispetto ai processi immaginativi e generativi ed al loro ruolo nell’apprendimento. I primi risultati del lavoro di ricerca sembrano richiedere un superamento della psicologia di senso comune sull’attenzione in classe e il mind wandering.
Gli studi di matrice etnografica sul mondo della scuola hanno avuto uno sviluppo particolarmente forte negli ultimi anni, seguendo le tracce di una disciplina, l’antropologia dell’educazione, che è andata assumendo una propria definizione anche a livello accademico.