- Scritto da Angela De Piano
- Categoria: Scuola e dintorni
Cultura digitale e istruzione superiore: la situazione in Italia e l’esempio del Se@ dell’Università di Ferrara
Da diversi anni l'Unione Europea prende provvedimenti per incentivare lo sviluppo delle competenze digitali nei Paesi membri agendo soprattutto in ambito formativo. Si prevede che tra qualche anno tali competenze saranno richieste in quasi tutti i posti di lavoro. Vi sono però da parte delle università ancora grosse difficoltà nel trasmettere cultura digitale. Questo contributo analizza la situazione degli atenei italiani in materia di competenze digitali citando in particolare l'esempio del Se@, il Centro di Tecnologie per la Comunicazione, l'Innovazione e la Didattica a distanza dell'Università di Ferrara che, in un panorama nazionale poco roseo, rappresenta un buon esempio di integrazione tra formazione e tecnologie digitali.
For several years now, European Union has been taking measures to subsidize the development of digital competence in Europe, acting especially in educational contexts. Today digital competence is a much sought-after competence and it is expected that in a few years most jobs will request it. But University has still today difficulty in transmitting it. This review aims to analyse the current situation of digital culture in Italian universities mentioning the example of Se@ at the University of Ferrara: in a not very promising national context, the Se@ represents a bright example of integration of education and digital technologies.

Alla luce dei recenti orientamenti riguardanti la diffusione di nuovi modelli di interpretazione della diversità e dell'accoglienza inclusiva, soprattutto nell'ambito educativo, l'articolo analizza lo stato della ricerca attuale sulla Progettazione Universale per l'Apprendimento (Universal Design for Learning - UDL). Si tratta di un modello pedagogico orientato al superamento della categorizzazione degli alunni con svantaggi nella scuola, a favore della costruzione di curricola per tutti, senza particolari "distinzioni penalizzanti".
lI counseling si sta affermando come una modalità specifica di aiuto, diversa dagli approcci prettamente psicologici. Nella prima parte di questo articolo, si presentano le origini del counseling secondo la prospettiva di Carl Rogers e le sue peculiarità. Nella seconda parte vengono esplorate le potenzialità del counseling in ambito scolastico, sia a sostegno degli alunni che degli insegnanti.
Le problematiche connesse con l'apprendimento delle strutture della matematica esercitano una funzione paradigmatica nell'ambito delle proposte di uno dei più stimolanti scrittori americani in materia di educazione: Jerome S. Bruner. Lo studioso è abitualmente e notoriamente conosciuto come fondatore dell'impostazione dello strutturalismo didattico. Con ampi riferimenti alle opere di Bruner, l’articolo propone una discussione critica circa l’utilizzo della struttura, nel senso bruneriano, nella didattica della matematica fin dalla scuola primaria.