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Articoli monografici sulla scuola

Misurare le intelligenze: dalla Wish-R a Gardner

Ogni anno insegnanti, educatori e pedagogisti si trovano a confrontarsi con i risultati del test di intelligenza a cui alcuni loro alunni vengono sottoposti. Spesso la visione generale che hanno di quell'alunno concorda con il suo Q.I.; altre volte, invece, ritengono che il risultato del test sopravvaluti o sottovaluti le capacità che quotidianamente riscontriamo in lui.
La scala di intelligenza Wish-R (Wechsler Intelligence Scale for Children-Revised), normalmente utilizzata in Italia e nel resto del mondo come strumento diagnostico nei bambini e nei ragazzi dai 6 ai 16 anni, è ad uso esclusivo di medici e psicologi.

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  • Scritto da Annalisa Scialpi
  • Categoria: Scuola e dintorni

La dignità della pedagogia sul filo del dialogo

I cambiamenti epocali connessi con "la svolta antropologica" già preannunciata nella caduta delle grandi narrazioni [1], esigono un ripensamento del tradizionale modello scientifico-scientistico con cui l'ottimismo neopositivista ha finora interpretato, in maniera univoca e riduzionista, la realtà e con cui la pedagogia in particolare, a partire dagli anni '70, ha proposto modelli per la pratica.

Urge, cioè, quell'incontro tra pardigmi scientifici e spiritualistico-antropologici con i quali dare senso e direzione all'agire educativo, altrimenti ridotto a prassi.

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  • Scritto da Lucia Balista
  • Categoria: Scuola e dintorni

La teoria della mente a scuola

La teoria della mente è un modello teorico proposto in psicologia in cui è descritta la capacità tipicamente umana di riflettere sulla propria mente e quella degli altri. Si tratta di un approccio che non è ancora stato sufficientemente esplorato nelle sue potenzialità didattico-relazionali e sul quale, con questo contributo, si vuole rinnovare l'attenzione.

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  • Scritto da Negretti D., Petitti C., Sasso A.
  • Categoria: Scuola e dintorni

Lo spazio magico della relazione

Ciò che porta una persona a scegliere di approcciarsi al mondo dell'infanzia e poi di occuparsi del complesso ambito dell'educazione ha a che fare con una 'storia', un processo profondo e continuo (perché continua sarà la necessità di operare scelte) fatto di innumerevoli variabili proprie e personali che - nel loro continuo divenire - l'insegnante porta con sé ogni giorno nella sua classe. Ciò che accade all'interno dell'aula scolastica, con i bambini, mette sempre in gioco ciò che siamo: la visione che abbiamo di noi, di ognuno di loro, del gruppo, dei reciproci ruoli, del rapporto che ci lega, delle regole e degli obiettivi della professione che pratichiamo.
Essere curiosi, attenti e consapevoli riguardo l'esistenza di questo consistente bagaglio di riferimenti è fondamentale per comprendere come tutto ciò ci guidi e informi nel procedere del nostro lavoro quotidiano, lasciandoci aperti, di volta in volta, all'incontro con specifiche realtà, sempre nuove.

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