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Articoli monografici sulla scuola

  • Scritto da Nicola Patanè
  • Categoria: Scuola e dintorni

Quale istruzione nella società liquida?

Il sociologo Bauman definisce "liquida" la condizione che l'essere umano sta vivendo durante quest'ultimo ventennio. La condizione liquida è caratterizzata da uno stato di precarietà in cui le situazioni mutano prima che l'essere umano possa consolidare conoscenze. La società liquida non riesce a mantenere e rafforzare una propria forma. La condizione peculiare dello stato liquido è il continuo cambiamento, la trasformazione, l'essere sempre a tempo per non rimanere mai indietro. Conseguenza è la precarietà del mondo in cui viviamo: precarietà degli affetti, precarietà delle situazioni in cui si ripone fiducia, precarietà delle nostre stesse identità. Paradossalmente è più adatto a vivere in uno stato liquido chi riesce meglio a cambiare ed adattarsi, chi sviluppa certezze momentanee e provvisorie, chi non approfondisce nessuna conoscenza specifica.

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  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Scuola e dintorni

Educazione alla salute: fondamenti e prospettive per la formazione

A partire dagli ultimi decenni dello scorso millennio si è registrato un crescente interesse, a livello mondiale, per il tema della salute, concepita non più in una dimensione di responsabilità individuale, ma come diritto-dovere che chiama in causa l'intera collettività. La promozione della salute infatti non richiede solo quel coinvolgimento consapevole del singolo, che si realizza attraverso la conoscenza, ma soprattutto interventi organici e coerenti, tesi a garantire le condizioni, indipendenti da scelte individuali, che della salute costituiscono presupposti indispensabili: situazioni di vita e di lavoro improntate alla stabilità e gratificanti, salvaguardia degli ambienti naturali e artificiali, preservazione delle risorse della Terra, monitoraggio costante degli effetti bilaterali che derivano dal rapporto uomo-ambiente e attuazione di interventi mirati a indurre cambiamenti nel singolo e nella collettività. La salute, così intesa, assume un significato ben più ampio che investe tutti gli aspetti, fisici e psichici della persona e indica, al di là dell'assenza di patologie, uno stato di ben-essere "globale". La promozione della salute viene perciò, in tal modo, ad identificarsi con la promozione del benessere e può realizzarsi solo attraverso politiche pubbliche coerenti e sinergiche (Linee Guida MPI Essere Benessere).

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  • Scritto da Annalisa Scialpi
  • Categoria: Scuola e dintorni

Trasmettere informazioni non è educare

La “società dell’informazione” sembra essere sempre più dominata da una razionalità tecnico-strumentale, funzionale a logiche di efficienza e di produttività, che non risparmia l’istituzione scolastica. Quest’ultima, che potrebbe proporsi come “schermo” o “filtro” di influenze educative negative, risulta esposta e, in alcuni casi, assoggettata ai condizionamenti di tale cultura, diventando una sorta di specchio della società1.

In questo articolo si intende riflettere brevemente sui rischi di sopravvalutare il valore dei contenuti nei processi di insegnamento-apprendimento, in un momento storico e culturale in cui l’informazione assume la funzione di merce di scambio, “consacrata” dalla scienza e caratterizzata (almeno apparentemente) da neutralità sul piano etico.

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  • Scritto da Giovanna Tessitore
  • Categoria: Scuola e dintorni

La cultura umanistica salverà il mondo?

Un articolo, pubblicato qualche mese fa sul sito dell’Ansas, si sofferma sull’ossessione, da parte delle ricerche internazionali, di misurare le competenze di lettura degli adolescenti1. Il valore da assegnare a queste indagini, che coinvolgono un numero sempre più elevato di studenti, appartenenti a vari paesi del mondo, non può essere considerato un dato assoluto e incontrovertibile, per misurare la qualità dell’insegnamento o le capacità di analisi, sintesi e di ragionamento astratto dei giovani che ne risultano coinvolti.

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