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E se la filosofia, da insieme di rigide e già acquisite conoscenze teoretiche, diventasse un’attività creativa in grado di educare ad un abitare più consapevole e responsabile del mondo, contribuendo a renderlo un posto migliore? Se, da puro “amore per il sapere”, si facesse prassi capace di dare un senso all’esistenza scacciando i problemi meglio di un potente antidepressivo? I ragazzi di una classe quinta di un Liceo Artistico, unendo la forza del dialogo alla passione per l’arte, ci hanno provato: a partire da “Tre domande per pensare”, cioè da una ricerca dalla triplice radice, hanno vissuto “Un’esperienza di filosofia pratica” mentre risolvevano insieme alcune situazioni scomode per essere felici, aprendo la porta anche alle sperimentazioni dei più piccoli.
L’articolo documenta un'esperienza mossa dall'intento di rendere accessibili alle persone con disabilità visive alcuni famosi dipinti attraverso il tatto. Come si vedrà, il progetto è stato realizzato con materiali poveri e questo dovrebbe incoraggiare alla replicazione dell'esperienza.
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde» Queste parole, tratte dal libro ‘Castelli di rabbia’ di AlessandroBaricco, sono l’introduzione perfetta ad un’esperienza didattica e personale: il caviardage. Ai miei ragazzi ho sempre detto di cercare la bellezza ovunque: nei loro gesti, nelle cose che mangiano, ascoltano, nei colori, nella natura. La bellezza spesso si nasconde, come la felicità, ma c’è sempre proprio come la poesia. Quando ho letto il libro di Tina Festa “Trovare la poesia nascosta” ho subito avvertito quel senso di appartenenza speciale al testo. Tina Festa vive a Matera, ama insegnare e ha una passione per l’arte. Tutta la sua persona la si ritrova nel metodo di scrittura creativa che ha sviluppato: il caviardage.
È possibile imparare a conoscere e riconoscere le emozioni attraverso le arti e il proprio corpo?
Il progetto Emozioni: istruzioni per l’uso, ha avuto l'obiettivo di promuovere l’inclusione scolastica e la valorizzazione del singolo, trasformando l’aula in uno spazio di ascolto, rispetto e consapevolezza. L’esperienza educativa ha intrecciato saperi scolastici, attività creative e modalità di lavoro collaborativo, dando vita a un percorso ricco e stimolante. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di esplorare e dare voce al proprio mondo interiore, potenziando le competenze cognitive e metacognitive, le abilità relazionali e la capacità di regolare le proprie emozioni. L’utilizzo mirato di tecnologie digitali ha dato nuova forza ai concetti e alle riflessioni maturate durante il percorso, rendendo le esperienze vissute più fruibili e coinvolgenti.
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