Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

  • Categoria: Didattica
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Gli stili di apprendimento e le loro caratteristiche - Vantaggi della didattica fondata sugli stili di apprendimento

2. Vantaggi della didattica fondata sugli stili di apprendimento

Avere a disposizioni queste informazioni apporta due ordini di vantaggi: da un lato consente agli studenti di comprendere in maniera significativa come apprendono (metacognizione), rendendoli più sicuri, più motivati e più attivi; dall'altro lato costituisce per gli insegnanti uno stimolo verso la personalizzazione dell'azione didattica in maniera da interessare tutti gli studenti, in base ai loro stili preferenziali.
Alcune efficaci soluzioni alle difficoltà che quotidianamente si incontrano nell'implementare l'azione didattica possono essere reperite in quella metodologia sistematica definita personalizzazione dell'insegnamento.
Molti insegnanti ritengono, a torto, che personalizzare l'insegnamento richieda un impegno gravoso e che non sempre possa essere fatto.
Va rilevato, invece, che proprio dove le difficoltà dell'azione didattica sembrano insormontabili l'insegnamento personalizzato consente di attuare un'azione didattica più efficace, meno dispendiosa e soprattutto più gratificante per gli insegnanti e per gli alunni; rappresenta una soluzione ai problemi, non un problema.
Certo è che il singolo insegnante non può, non deve affrontare questa tipologia didattica in maniera isolata: è la scuola che si da una organizzazione al passo con i tempi. Generalmente quando si parla di didattica personalizzata ci si riferisce ad una programmazione specifica per ogni alunno e ad un conseguente insegnamento individualizzato. Tale riferimento non sempre corrisponde al vero, ma risulta essere esatto solo nei casi di alunni con diagnosi funzionale, alunni con disturbi specifici dell'apprendimento o con un serio svantaggio sociale, economico, linguistico o culturale.
Per gli alunni "normodotati", invece, la personalizzazione dell'insegnamento si consegue attraverso azioni metodologiche mirate, tra le quali la più utilizzata è senz'altro la valutazione diagnostica (i cosiddetti test di ingresso) fatta all'inizio di ogni anno scolastico da ogni docente. Ma vi è una possibilità che offre agli insegnanti degli strumenti metodologici e strategici ancora più efficaci, in grado di ottenere risultati migliori e, contrariamente a quanto diffusamente si ritiene, con minor "sforzo" sia per gli alunni che per gli insegnanti stessi. Non solo, ma anche con più gratificazione per entrambi.
Questa possibilità si fonda sull'insegnamento rivolto alle classi tenendo presente gli stili cognitivi di ogni alunno ed adottando strategie di insegnamento che riescano ad intergire nel miglior modo possibile con tali stili.
Agli alunni conoscere i propri stili di apprendimento apporta il vantaggio di capire in maniera significativa come apprendono (metacognizione), rendendoli più sicuri, più motivati, più attivi e partecipativi; aiuta ad acquisire la consapevolezza dei loro modi di percepire, elaborare, apprendere e comunicare; offre l'opportunità di potenziare l'apprendimento a scuola e lo studio personale a casa.
Per gli insegnanti conoscere gli stili cognitivi degli alunni costituisce uno stimolo verso la personalizzazione dell'azione didattica in maniera da interessare tutti gli studenti, in base ai loro stili preferenziali. Ogni studente differisce dagli altri per abilità cognitive, conoscenze, strategie, motivazioni e stili di apprendimento, ma dire ciò non equivale a sostenere che uno è più bravo di un altro.
In questo articolo sono descritte le caratteristiche fondamentali degli stili di apprendimento maggiormente coinvolti nell'educazione e nell'istruzione scolastica.