Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

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Gli stili di apprendimento e le loro caratteristiche - Stili competitivo/collaborativo

12. Stili competitivo/collaborativo

STILE COMPETITIVO
Competere contro gli altri: si impara per eseguire i compiti meglio degli altri in classe. Si preferisce la lezione centrata sull'insegnante (l'insegnante come figura principale), si è in competizione con gli altri studenti per i voti o ricompense, come l'attenzione dell'insegnante. L'aula è per loro una situazione "vincente o perdente" (win-lose) in cui si deve sempre vincere.
Il clima competitivo è vantaggioso quando si compete insieme agli altri, per il bene comune (fare il "gioco di squadra"). Se si compete contro gli altri ci sarà un vincitore e un perdente; quest'ultimo proverà un senso di rivalsa e cercherà di vincere a sua volta. Così si crea una situazione di conflitto perenne che nuoce a tutti e non conviene a nessuno.
Questo non vuol dire che bisogna essere d'accordo sempre e su tutto. Importante è saper mediare le diverse posizioni e i diversi pensieri per arrivare ad una sintesi, una conclusione valida per tutti.
Il metodo di apprendimento adottato in prevalenza nelle scuole, a livello mondiale, è quello competitivo, basato sul confronto tra gli studenti e sull'identificazione del migliore. In una struttura di questo tipo, gli alunni e le alunne spesso lavorano uno contro l'altro per emergere e la percezione del successo individuale è percepita e legata al fallimento degli altri. Secondo Deutsch (1968), in questo clima, verrebbe così a stabilirsi una relazione d'interdipendenza negativa tra individui.
In sintesi: per ampliare le conoscenze su un argomento non ci rivolge mai ai compagni, ma si chiede ad un esperto o al professore o si trovano altre fonti in Internet.

STILE COLLABORATIVO
Con gli altri: piace collaborare con gli insegnanti e con i compagni, si condividono talenti e idee. Si impara attraverso l'interazione. Sono preferite lezioni con discussione in classe in piccoli gruppi. Piace lavorare in gruppo, si ha la sensazione di imparare di più in gruppo che da soli.
Gli argomenti vengono meglio compresi discutendone con gli altri.
L'apprendimento collaborativo determina un più elevato livello di ragionamento, un più frequente sviluppo di nuove idee e di soluzioni, un maggiore trasferimento di ciò che si è appreso da un contesto ad un altro, rispetto all'apprendimento competitivo e a quello individualistico.
La collaborazione promuove:

  • un miglioramento delle relazioni interpersonali tra gli studenti, indipendentemente dalle differenze dovute alle capacità e alle caratteristiche di ciascuno;
  • il rispetto e il riconoscimento di ciascuno quale persona competente;
  • una maggiore consapevolezza dei punti di vista e delle diverse prospettive;
  • il pensiero creativo, perché facilita la comunicazione e la condivisione di molte idee;
  • il successo di tutti gli studenti del gruppo, in modo tale che ciascuno si senta competente.

In sintesi: per favorire l'apprendimento si forma un gruppo di studio e si discute con i compagni.